
È ormai dal lontano 1978 che la band di Jacksonville, ovvero, i Molly Hatchet offrono all’audience mondiale sani distillati di Hard/Souther Rock sanguigno e genuino. E come ogni buona tradizione, ecco che la band si ripete con questo nuovo “Justice”, un album in tutto e per tutto Molly Hatchet, pieno di umori caldi e di “atmosfere da saloon”.
Undici brani che mettono in mostra tutte le qualità di una band, che ha forse sempre sofferto il paragone con i cugini Lynyrd Skynyrd, ma ha comunque sempre fatto valere il proprio essere profondamente innamorata di un sound gradevole e ad allo stesso tempo temprato come un sano bicchiere di whisky. Undici brani che non temono il confronto con il tempo e con le tendenze più disparate, e chi ha da sempre amato la band è conscio di ciò: i Molly Hatchet sono in tutto e per tutto una garanzia.
Ad iniziare dall’opener “Been To Heaven Been To Hell” sino a giungere alla conclusiva “Justice”, troverete un continuità di sensazioni tra rimandi Blues e caldo Southern/Hard, che si mescolano ad umori allegri come una giornata estiva (“Safe In My Skin”), o che rimandano a sensazioni maggiormente riflessive e malinconiche, come nel caso di “As Heaven Is Forever”; insomma l’album, anche nel proprio canonico modo d’essere, rispetta tutte le aspettative dell’ascoltatore. Un po’ come accade per l’artwork, altro piccolo marchio distintivo della formazione della Florida.
Certo, qualche passaggio, fin troppo prevedibile, poteva essere evitato, ma ciò non sminuisce il valore di un lavoro che si lascia apprezzare grazie anche alla classe dei suoi autori. I Molly Hatchet sono giunti ormai ad un punto, come accade per Lynyrd, ove alla proposta di turno si somma sempre un invidiabile fascino storico, e questa non è assolutamente cosa da poco.