
Dopo svariati demo, un full-length Unleash (2006), ed un EP Unholy (2007). Tornano sulle scene gli svedesi My Own Grave e lo fanno con rinnovata possanza, lasciando poco spazio agli elementi melodici in classico stile swedish che caratterizzavano i lavori passati. Si perché Necrology è una piccola manifestazione sonora di quello, che è stato ed è ancora, il death metal di matrice europea, quel death metal che abbraccia Vader, Benediction e Sinister e che non disdegna monolitici mid-tempos e ritmiche thrashy.
Le undici tracce che compongono questo nuovo lavoro degli svedesi, si pongono tutte sulla soglia di una eccellenza esecutiva e compositiva, che anche se non fa dell’originalità il proprio punto di forza, riesce a farsi apprezzare per linearità, violenza e tecnica. Tra gli episodi migliori dell’album, vanno annoverate “Necrology”, “Hail The Blind” e la conclusiva e devastante “Incineration”, brani capaci di guardare alla tradizione del genere senza per questo cadere in inutili tentativi di plagio.
Concludendo, Necrology è un lavoro ottimo, che ha le potenzialità per lasciarsi apprezzare, in particolare per la propria linearità di fondo. Una linearità che elude innovazioni e mescolanze con sottogeneri e nuove tendenze, e che in virtù di questo suo essere, riesce a non annoiare l’ascoltatore. Se a ciò aggiungete che l’album è stato mixato da Dan Swanö, allora capirete che questo nuovo lavoro degli svedesi ha tutte le carte in regola per essere fatto vostro.