
Debut album per i russi (dalla regione moscovita, per la precisione) On the Edge of the NetherRealm, fautori di un doloroso ibrido Death/Doom Metal dagli eleganti rimandi gotici. “Different Realms”, questo il titolo dell’album si compone di otto tracce velate di profonda tristezza e di soffocanti impeti notturni. Otto tracce che mettono in primo piano, oltre agli stilemi classici del genere, uno sfarzoso gusto per sonorità pianistiche e neoclassiche, ed è proprio questo il punto di maggiore interesse dell’album tutto, ovvero quello di lasciarsi apprezzare per il proprio combinare pesantezza e decadenti modi fatti d’eleganza. Da ciò nascono delle buone tracce come “Solitude” e come la strumentale “Dream”.
Citati i punti di pregio, veniamo ora alle note dolenti, prima fra tutte una certa monotonia e ridondanza che avvolge l’album e che rende difficile completare una serie di ascolti. A questo si aggiunge una prestazione vocale poco ispirata, attraverso growl vocals troppo monocordi, che non danno alle strutture strumentali l’enfasi ed il pathos emozionale che la proposta meriterebbe.
Un lavoro, che non esclude punti di interesse ma che per ora tende a perdersi, troppo, nell’anonimato. Gli On the Edge of the NetherRealm, superano appena la soglia della sufficienza, ma in futuro dovranno ampliare e dotare di maggior trasporto i propri brani, pena la caduta nell’oblio.