
“Žertva” è il primo album degli Žrec, gruppo proveniente dalla Repubblica Ceca, attivo dal 2004. Le sonorità proposte sono quelle tipiche del pagan/folk di matrice est-europea, (fortemente influenzate dai lavori dei Nokturnal Mortum), caratterizzate da ritmiche lineari che si rifanno al Thrash ed al Black, senza disprezzare richiami anche all'heavy più classico. Quello che colpisce maggiormente, ed è forse la componente principale in album di questo genere, è la capacità di creare atmosfere evocative, grazie all'uso sapiente di violini e flauti, sempre molto ispirati, oltre che l'uso vario e teatrale delle linee vocali, con alternanza di voci pulite e scream.
Le tracce sono varie, e caratterizzate da diversi umori: brani festosi, e dalle sonorità più scandinave, come Žertva, si alternano con brani più feroci e battaglieri, come Kamenný Kult , in cui i nostri probabilmente riescono a dare il meglio, muovendosi agevolmente tra sfuriate black e innesti atmosferici di violino. La produzione minimale ed i suoni poco curati, (con i quali gli strumenti restano comunque perfettamente distinguibili) permettono di ricreare un'atmosfera primordiale che si abbina perfettamente con il clima pagano. L'unica pecca che si potrebbe riscontrare è quello della scarsa originalità, a causa della forte somiglianza ai Nokturnal Mortum, che vengono anche omaggiati con la cover di “Nebeské Stríbro Perunovo”, ma in questo contesto l'essere evocativi è molto più importante dell'essere innovativi.