
Uscito originariamente nel 1991, Hell Symphony è il secondo album dei Root, band di culto, proveniente dalla Repubblica Ceca. Hell Symphony è un lavoro che sorprende; a giudicare dalla sola cover, questo potrebbe sembrare il classico album black metal, che ha i suoi punti cardine, nella discografia dei Venom, ed invece ci si trova di fronte ad un album, che pur mostrando, ancora una certa immaturità, ha in sé alcuni elementi avant-garde, di tutto rispetto per il genere proposto. Tali elementi, che arricchiscono, la proposta sonora del combo ceco, incorporano: Doom, dark ed accenti ambient, il tutto espresso, attraverso un feeling malsano che potrebbe riportare alla mente le prime produzioni dei Death SS.
I brani proposti, tutti di buona fattura, dispongono ancora oggi (tenendo sempre il 1991, come data di riferimento), di una freschezza compositiva sorprendente, e di un dinamismo che si esplica attraverso una vena creativa, che fa propri: assalti black/death (come in Lucifer e Belial), fughe doom/dark ( come in Asmodeus), passaggi acustici e canti litanici (nella track Satan). Un lavoro, che riesce ad essere ancora originalissimo e che propone una band, dalla personalità spiccata.
Questa nuova ristampa, da parte della I Hate Records, aggiunge 3 bonus tracks (registrate in sede live), rendendo la proposta ancora più appetibile.
Da riscoprire.