
Spesso l’autostima, come scarsa percezione dei propri limiti, è alla base di brutture di ogni sorta, no, non mi sto riferendo alla classe politica italiana, ma a questo nuovo album dei tedeschi Schelmish, tale “Die Hässlichen Kinder”.
Un ibrido sonoro, definito dalla stessa band come: Medieval Rock/Punk/Metal. In realtà qui non vi è traccia completa di nessuno dei generi elencati, ma solo una manciata di songs guidate da una faciloneria di base, che oltre a rendere, in pochissime occasioni, la proposta abbastanza simpatica, non trova altro spunto di interesse. Per fornire un esempio calzante, l’album si colloca a metà strada tra le scanzonate composizioni di Onkel Tom alle quali si associano suoni di cornamuse, effetti elettronici e biechi tentativi di imitazione del sound Rammstein.
Davvero non riesco a capire, con quale spirito la band ha composto questo lavoro, un lavoro che oltre ad annoiare riesce a fare ben poco. Se poi aggiungete che alla già poco interessante e qualitativamente scarsa proposta sonora, si somma un fastidioso “voice-over”, che in tedesco mi comunica cosa sto ascoltando e a chi appartiene il materiale in esame, beh capirete quanto è stata dura portare a termine una serie di ascolti.
Un lavoro da evitare, come la peste. Un album che getta un’ombra sulla sempre più masochistica Napalm Records, che continua, di tanto in tanto, a produrre proposte amene.