
Si chiamano Searching for Calm e provengono dalla Polonia, ma questo è poco rilevante rispetto al fatto che propongono una miscela sonora molto interessante; una miscela sonora che fa dell’eterogeneità il proprio vessillo. Dare lumi riguardo alla proposta sonora della band non è assolutamente semplice, potremmo definirlo Crossover in senso ampio, o ancora un contenitore di sensazioni entro il quale danzano spettri che rimandano a Mars Volta, Fugazi ed al gusto della composizione disordinata di matrice Primus. All’interno di “Celestial Greetings” passano e si avviluppano Rock, Alternative, Funk e qualche assaggio Hardcore in un crogiolo colmo di punti di interesse.
L’album come avrete intuito, proprio in merito alla suo essere, non è di facile assimilazione, nonostante ciò pullula di idee brillanti, anche se l’eterogeneità della proposta e la non-forma dei brani a volte smarrisce un po’ l’intensità del tutto. Così accanto a brani più dinamici, dalle ritmiche nervose come “Screens” e “Airs And Graces”, trovano posto composizioni più riflessive come “Follow” e “Transformation”, dove fa capolino anche qualche libertà Jazz. Il sound in senso stretto resta comunque nell’ambito delle realtà Alternative, per modulazioni e dinamiche, ed anche per le vocals Michał Maślak, cantante dalla timbrica sottile e sfumata. Degna la citazione anche la scelta della cover, che ricade su “Once In A Lifetime” dei Taliking Heads.
Vi è davvero poco altro da aggiungere ad un lavoro che gioca a particolareggiarsi, ma che in alcuni casi sembra al limite di un esercizio votato alla ricerca del non-stile. La band ha comunque personalità e possiede gli strumenti per una affermazione piena. Al momento “Celestial Greetings”, resta un lavoro sopra la media, che potrebbe incuriosire e perché no, affascinare gli ascoltatori più “open-minded”.
Distante da qualsivoglia formalità e per questo degno di nota. Non lasciatevelo sfuggire, se vi piacciono le nature sonore realmente ibride.