
Come fare a riconoscere una grande band? Spesso sono le referenze sonore a distinguere una band di spessore da qualcosa dal piglio anonimo. Nel caso dei francesi Sideblast i riferimenti si plasmano in quello che è un nugolo di bands geniali, tra queste: Strapping Young Lad e Gojira.
Ma procediamo con ordine, la band nasce nel 2004 e quattro anni dopo da alle stampe il primo studio album intitolato “Flight of a Moth”, lavoro pieno di spunti d’interesse che oggi si confermano con questo nuovo “Cocoon”. Più che di parlare della classica miscela sonora proposta e quindi di indicare i generi di riferimento, quello che mi preme maggiormente è l’affermare che dall’ascolto del disco traspare sempre un approccio intelligente verso la musica e verso la composizione. Undici brani capaci di stordire grazie a vere e proprie sferzate di violento e calcolato Thrash/Death nel quale si incastrano alla perfezione samples di tastiere che donano velocità e modernità a brani che non contemplano mai il concetto di banalità.
L’album è talmente riuscito che i riferimenti sonori di cui parlavo sopra, spesso divengono veri e propri termini di paragone, e questo non perché la band si limiti a riproporne le dinamiche, ma perché è in grado di regalare un nugolo di tracce intense e nervose. Naturalmente la preparazione tecnica dei francesi è uno dei fori all’occhiello di questo lavoro e si esplica attraverso una continuità di cambi di tempo in cui la precisione e l’accuratezza appaiono preponderanti.
Undici brani affilati come un bisturi sotto il quale soggiacciono carcasse di una musicalità dal tratto maturo e dinamico. Vi è poco altro da aggiungere ad un disco che testimonia la compiutezza di una band di spessore assoluto.