
Una cloaca di amenità e perversione, è così che si potrebbe sintetizzare ciò che si cela entro il sound di “Shitfisted Superman... The Man of Stool”, nuova fatica in studio del progetto Sikfuk. Band che ruota intorno alla figura perversa di Nik "Nikfuk" Blanton, unico membro impegnato alle vocals alle chitarre ed al drum programming. Sgomberiamo subito il campo, dicendo che la band in questione ed i contenuti da essa proposti potrebbero risultare più che deleteri per i deboli di stomaco e per coloro poco abitui alle novelle perversioni ultraporno di ultima generazione.
Brutal Death Metal, con picchi Grind, suonato e smembrato con un rozzo machete dove prendono forma deliri sessuali maleodoranti, dove liquidi post-digestivi e fecondi divengono un crogiolo di aberranti sottorealtà; di quelle che sulla rete si trovano alla spicciolata. Naturalmente il tutto e trattato e rivisto attraverso un costante humor nero che si spinge oltre i limiti della decenza. E se i Cannibal Corpse raffigurarono due zombies intenti in un sanguinolento cunnlingus i Sikfuk ci mostrano: donne anziane che si accompagnano a muli (Donkey Dicks and Hot Dog Tits), organi sessuali colorati di escrementi (White Castle Shitdick) e vagine che fanno da sacco per pugili (Vagina Speedbag), il tutto su una linea che gioca tra il nonsense ed i tabu.
Per ciò che concerne il lato sonoro in senso stretto, la perversa macchina di deaerazione Sikfuk, lungo le nove tracce che compongono il lavoro, perde un po’ di smalto e ci propone un nugolo di brani a volte troppo monocordi, sarà anche per la freddezza delle drum machines, e per un continuo cantato gutturale che non vive di impeti ma che sa di patologie polmonari. Buoni i break e le accelerazioni, molto meno il riffing che a volte ripiega in favore di soluzioni troppo abusate. Detto ciò però bisogna riconoscere che in alcune occasioni “Fingercuffing the Beheaded” su tutte, il sound riesce ad essere malato come pochi ed a generare il ricercato disgusto. In fondo è questo lo scopo ultimo ricercato da questo terrorista sonoro della South Carolina.
Concludendo, se siete alla ricerca di qualcosa che sia estremo e ben sviluppato e tecnicamente accorto, allora questo album non fa per voi, ma se al contrario siete di quelli cresciuti con la visualizzazione del sito Rotten.com e delle sue forme sessualmente perverse, in questo caso “Shitfisted Superman... The Man of Stool”, potrebbe piovere su di voi come manna dal cielo.