
Ritorno sulle scene, per gli Stream Of Passion, della virtuosa vocalist/violinista Marcela Bovio. The Flame Within, è un album caldo, pregno di emozione, romantico, che spesso cede a tentazioni "easy listening", anche se lo fa con la classe che è propria della band e dei musicisti che ne fanno parte.
Rispetto al debut Embrace The Storm (2005), c'è da registare, un parziale abbandono, nel sound, delle venature progressive; o meglio, anche se presenti, tali componenti, vengono messe in secondo piano, a favore di un tappeto sonoro, tutto volto ad arricchire la prova della Bovio. Le tredici tracks presenti, concorrono tutte a creare un feeling romantico ed emozionante, senza troppi cali di tensione, con riferimenti che vanno dai Lacuna Coil (anche se la proposta della band italiana resta, qualitativamente, distante anni luce), agli Evanescence (per ciò che concerne il lato dotato del piglio maggiormente commerciale). Degne di nota: l'opener The Art Of Loss, la più commerciale In The End, o la soffusa e sognante ballad When You Hurt Me The Most.
Un Lavoro di buona fattura, che ha le potenzialità per piacere ad un pubblico eterogeneo, e che riesce sapientemente a miscelare: orchestrazioni e classico rock-gothic. Prova, superata dunque, per gli Stream Of Passion, ma a patto che in futuro, vi sia una maggiore ricerca musicale volta ad apportare più peso alle strutture sonore, che in questo album, tendono a soggiacere, fin troppo, alla performance della vocalist. Un disco, che è una dimostrazione di classe da parte della Bovio (in alcuni punti ricorda Kate Bush), ma che rimane schiavo di questa stessa dimostrazione, quindi se siete fans della vocalist olandese, fate vostro questo disco senza remore, in caso contrario, rivolgetevi altrove.