
Ero molto curioso di sentire questo EP dei Temple of Pain, progetto solista di Fabio "Thunder" Bellan dei Thunderstorm. Ebbene alla luce dell’ascolto, si può affermare con tutta tranquillità che “Lord of the Undead Knights” è un lavoro ben riuscito. Un lavoro che si muove in una direzione parallela e divergente rispetto alla band madre del chitarrista/cantante. Parallela perché è sempre il verbo Doom a farla da padrone su tutto, divergente perché le modalità di esplicazione sono diverse. Si perché se i Thunderstorm privilegiano l’eclettismo misto a sprazzi di melodie malinconiche, i Temple of Pain sono un vero e proprio esercizio di chiusura stilistica, un esercizio basato su toni bassi e volutamente paranoici, ove sono la ripetizione e l’ossessività a guidare le cinque tracce presenti.
A partire dall’intro “Rise from the Grave (Resurrection)” sino a giungere allo stato di semicoscienza della finale “Insomnia” si assiste alla messa in eccellenza di: down tempos, riffs straziati e vocals catatoniche. I brani, come già detto, sono tutti davvero buoni e brillano per aderenza al genere di riferimento, ma se proprio ne dovessi citare uno, allora non avrei dubbi ad indicare in “Witchmaster” il vero e proprio manifesto sonoro del lotto; nove minuti di cadenzata danza macabra dal piglio evocativo e spettrale.
Un lavoro che non fa sconti, un capitoletto di Doom oltranzista di tutto rispetto, ombroso come pochi.