
Il terzo full-length per una band è quello che di norma si definisce il disco della conferma, ed a confermarsi attraverso un lavoro molto interessante, come una delle realtà della scena black metal nazionale (e non solo) arrivano i Tenebrae in Perpetuum. L’oscura creatura di Atratus e Vidharr già con i Beatìrk si avvale ora anche dell’operato di Ildanach ( vocals, degli Absentia Lunae), che aggiunge un sostrato profondamente esoterico al corpus sonoro della band, che mai come in questa occasione si rivela profondamente algido e buio.
“L'Eterno Maligno Silenzio”, questo il titolo dell’album, ci presenta 8 brani di purissimo black metal, capaci di associare magistralmente dichiarazioni di fisicità (blast-beat, riffing secco ed essenziale) ed evocativi rallentamenti sulfurei. Previo queste coordinate vengono in luce brani davvero ottimi come l’agonizzante “Dissoluzione In Preghiera” e la tetra “Il Morto Cthulhu Aspetta Sognando”, songs dove viene in primo piano un mood freddo e distaccato nel suo rimandare ad una sinistra alterità essenziale.
Certo i riferimenti alla scena norvegese non sono pochi, ma questi sono sempre rivisti attraverso una personalità intenta a mettere in eccellenza un sentire mistico e profondamente malevolo, che prende forma in maniera piena attraverso morbose e catatoniche vocals pulite, queste, per contrasto, rendono le scream di Ildanach maggiormente cruente e nutrono di foschi rimandi l'album tutto. Degni di nota i testi, interamente in lingua madre, dal taglio ermetico, e per questo ancor più affascinanti.
Vi è poco altro da aggiungere ad un lavoro denso di evocativa e crudele materia black. Oscuro, freddo e dai tratti colorati di nera trascendenza.