
Debut album per il progetto di Ed Warby (Aggressor (Hol), Demiurg (Swe), Elegy (Hol), Gorefest, Hail of Bullets, Ayreon, Impact (Hol), Tempter (Hol), Valkyrie (Hol), Star One) musicista al quale resto profondamente legato per quanto fatto nei Gorfest, e di Rogga Johansson (Bone Gnawer, Terminal Grip, Paganizer, Carve, Demiurg (Swe), Banished from Inferno, Edge of Sanity, Deranged (Swe), Foreboding, Ribspreader, Eaten, Those Who Bring the Torture, Putrevore, Revolting, Sinners Burn), vero e proprio stakanovista della scena.
Questo nuovo progetto musicale da parte dei due affronta ambiti sonori abbastanza distante da quanto, i musicisti in questione, hanno fatto in passato. The 11th Hour, infatti, si esprime attraverso un Doom Metal, che non esclude puntate nel Doom-death, dal mood profondamente malinconico ove si intravedono rimandi dai tratti gotici. L’album “Burden of Grief” si compone di sei lunghe tracce, ove traspare nitidamente una senso di fine incombente, tale senso si plasma attraverso un continuum di riffs plumbei e decadenti entro i quali appaiono tastiere e sprazzi di note di piano, come nel caso dell’ottima “In The Silent Grave”, che donano un tocco di fredda eleganza al tutto. Per ciò che concerne le vocals, queste si muovono su un doppio piano che su di una vena intimista sempre costante, si dona in modo tenue e malinconico attraverso la prova di Warby, o in modo arcano e sublime grazie al cantato gutturale e pregno di pathos oscuro di Johansonn.
Tutte le tracce presenti, sono qualitativamente elevate e riescono ad imporsi presso l’ascoltatore, grazie al continuo feeling sofferto che mettono sempre in eccellenza. Un unico appunto che si può muovere a questo lavoro è quello imputabile alla varietà, nel senso che ogni traccia si adombra di un sostrato di ripetitività, dettato forse da un voler restare fin troppo nei canoni che il genere impone.
Ma è solo un piccolo appunto ad un lavoro validissimo e profondamente decadente e rarefatto come uno scritto gotico del novecento. Doom metal come senso di fine incombente.