
Un bestiario di sonorità, un campionario dal piglio sperimentale avviluppato entro un soffocante sostrato Funeral Doom. È con tali qualificazioni che si può far luce entro un lavoro, ostico all’inverosimile, come “De Monstris” dei The NULLL Collective.
Sei brani in cui le coordinate classiche della metrica musicale vengono piegate ad una volontà asfittica che guarda tanto ai lidi Funeral di natura più estrema, quanto a componenti sintetiche, siano esse dal piglio elettronico e/o noise. Il risultato è un qualcosa che va oltre ogni più nera attendibilità, e questo sia per l’estrema ipnosi sensoriale che avvolge i brani tutti, sia per l’esercizio vocale che si sviluppa (oltre al classico growl) con una serie di sovra incisioni ritualistiche. Per rendere l’idea; mentre sembra che la traccia di turno, porti ad un conclusione scontata, si ritrovano lunghe pause segnate da tocchi di gong, ariose aperture di tastiere che presentano inquietanti scenari volti a far vacillare la ragione.
Ed alla fine del viaggio entro un vortice, volutamente disturbante, arriva la riproposizione del classico natalizio “Silent Night”, stravolta a tal punto, eccezion fatta per i tocchi di campana e per la parte centrale (assolutamente fedele a sé stessa) da risultare quasi geniale.
Concludendo, dal punto di vista strettamente sperimentale/avanguardista, all’interno del disco vi sono soluzioni più che interessanti. Si fa culla di tedio, invece il portare a termine la serie di ascolti, e questo per una freddezza di fondo che lascia sempre l’ascoltatore isolato.