
Vero e proprio album mai nato “Initiation of Blasphemy” è il primo album dei The Project Hate MCMXCIX o meglio dei Deadmarch, prima incarnazione del progetto al quale fa capo Lord K. Philipson.
Ma procediamo con ordine, l’album in questione fu originariamente registrato nel 1998 presso i Sunlight Studios dal produttore Tomas Skogsberg e dalla formazione che comprendeva: Lord K. Philipson (instruments, programmi), Mia Ståhl (vocals) e Mikael Oberg (vocals), il progetto originario doveva includere la presenza di vocals aggiuntive da parte di Jörgen Sandström (attuale singer dei The Project Hate MCMXCIX) e il cambio di moniker da Deadmarch a The Project Hate MCMXCIX. Ma il fato volle che un giorno prima che Sandström entrasse in studio per registrare le sue parti, il produttore comunicò a Philipson di aver perso i master del disco.
Nel 2005 la band mise a disposizione, sotto forma di mp3, il contenuto di questo lavoro sul proprio sito web, per fare un regalo a tutti i supporters. Oggi nel 2009, grazie alla Vic Records e a Dan Swano che ha masterizzato il tutto, l’album trova finalmente forma compiuta e si lascia apprezzare per un sound che di li a poco darà a forma ad albums di altissimo livello. Lungo le otto tracce che compongono “Initiation of Blasphemy” si respirano tutte le atmosfere buie del sound della band, un sound che plasma insieme: death metal, gothic e arrangiamenti industrial, un sound, qui in fase embrionale, che è già capace di stupire per qualità, originalità e forza.
Certo, questo lavoro paragonato alla restante discografia della band ne esce nettamente sconfitto, ma questo non toglie che vi siano punti di interesse, in particolare il riffing ora compatto e marziale, ora morboso e decadente che Philipson mette in luce traccia dopo traccia.
Un lavoro che farà la gioia di tutti i supporters dei The Project Hate MCMXCIX e non solo.