
Produrre un album è un processo lungo e faticoso. Produrre un album è la fine di un percorso, la conclusione ultima di emozioni, sensazioni e piglio tecnico/compositivo. Tale concetto non è ben chiaro ai russi The Sullen Route, band formatasi nel 2008 che con questo “Madness of My Own Design”, da alle stampe il debut album.
Quello proposto dalla band è un Doom/Death metal dal mood doloroso che vorrebbe rifarsi alle produzioni più blasonate del genere, dico vorrebbe perché la band non riesce assolutamente a dare mai, lungo tutta la durata dell’album, l’impressione di una sufficienza qualitativa. Riffs e ritmiche, e assoli elementari che si sposano con cattiva produzione che ha la sortita di tendere ad appiattire il sound tutto. e dire che qua e la qualcosa di buono, sempre velato da barlumi di mediocrità, appare, come le vocals di Djaspam e qualche buona melodia, ma è davvero poco se paragonato alle produzioni del genere in esame.
Sarà colpa dell’inesperienza o forse della poca tecnica compositiva e strumentale, fatto sta che il disco non riesce a decollare e sprofonda in un anonimato disarmante.