
Formatisi nel 2005 e con alle spalle il demo del 2007 “Mot Nord”, danno alle stampe il debut album i norvegesi Thurs. La band propone un solido Black/Viking Metal che pur non avendo tratti personalistici spiccati riesce a farsi apprezzare ed a coinvolgere l’ascoltatore. Ma procediamo con ordine.
“Myths and Battles From the Paths Beyond” è composto da otto trace per una durata complessiva di poco superiore ai quaranta minuti e come recita il titolo, l’album è un concentrato di sensazioni epiche e marziali che si muovono entro coordinate abbastanza canoniche per il genere di riferimento. L’album si sviluppa seguendo due linee guida, da un lato prendono forma scenari dai tratti maggiormente evocativi guidati da tempi marziali e da un cantato (sempre in forma scream) fiero e solenne. Dall’altro, la band, mette in campo un animosità dai tratti maggiormente fisici ed algidi che segue stilemi classici del Black Metal old style.
Come già detto in precedenza, la band soffre ad imporre la propria personalità, questo anche perché si va a collocare in un ambito sonoro e stilistico ultimamente abbastanza affollato. Nonostante ciò i brani contenuti nell’album sono dotati del giusto compromesso tra atmosfera ed aggressione e non hanno bisogno di elementi estranei al genere (come orchestrazioni o strumenti tradizionali) per farsi valere.
Tra i brani presenti spiccano: il proclama battagliero dell’opener “Raise Your Sword”, il mood freddo ed oscuro di “Trollbundet”, che ricorda da vicino le prime produzioni Enslaved, e le trionfali “Skogens Grusomme Sang” e “Skogens Grusomme Sang Del II”, dodici minuti di malvagità cupa ed “orchesca”.
Un lavoro buono che fa ben sperare sul futuro della band, di certo non un capolavoro ma un disco che merita l’attenzione di tutto coloro che non riescono a fare a meno degli impeti eipici per ciò che concerne la materia Black.