
Più passano gli anni e più mi convinco che molto probabilmente le persone non abbiano ancora capito che per fare Black Metal non c'è bisogno soltanto di essere soli e “polivalenti”, registrare in low-fi e saccheggiare l'intero patrimonio culturale delle arti dell'occulto, nel tentativo di comporre degli ambiziosi e ridondanti surrogati di “poemi neri”. “Into Satan's Kingdom” è il quarto full-lenght degli Unhuman Disease, l'ultimo dei due pubblicati nel 2009 ma usciti in Italia nel 2010.
Da queste poche righe iniziali subito si capisce che il materiale proposto dallo statunitense Nocturnus Dominus ha ben poco da dire: un pallido scimmiottamento della più nobile scuola scandinava (Bathory e Darkthrone), tanto pallido che si fa fatica a sentirne le influenze; piuttosto sembrerebbe più orientato verso il Black Metal di casa sua (Judas Iscariot, Krieg e Weltmacht) ma non riuscendo a raggiungere i medesimi risultati.
La fantasia di Mr. Dominus penso stia grattando il fondo del barile nel tentativo di risalire nell'olimpo di quelli che contano (badate bene risalire e non Ri-salire) ma purtroppo non è così che si fa (non le ho contate, ma le volte che si sente e si legge la parola Satan in quest' album credo siano troppe anche per un disco black). Cos' altro dire, di un disco che esso stesso non dice nulla?