
Ecco il secondo album dei britannici Vendetta. Dopo il primo convincente “Tyranny of minority” non si attendeva nessuna rivoluzione, e nessuna rivoluzione c’è stata. I Vendetta rimangono fedeli alle proprie radici fottutamente heavy metal e lo fanno con dieci tracce cariche di quello spirito heavy metal anni ottanta, assimilabili alle produzioni Judas Priest /Saxon. Dopo un inizio i Cd così così si arriva alla traccia numero due “Age of Annihilation” che spinge sull’acceleratore, chitarre taglienti, batteria e basso cadenzati e una buonissima prova di Eduard Box dietro il microfono come nell’anticipazione dell’album (il video girava su YouTube) “My Revelation” pezzo che strizza l’occhio ai Judas Priest di “British Steel”. Di pregevole fattura è anche lo strumentale “Skaro” che ha il grandissimo pregio di non annoiare l’ascoltatore con passaggi e soluzioni eccessivamente tecniche ma punta dritto per dritto sulla melodia senza risultare banale.
Un buon disco questo “Heretic Nation” che conferma quanto fatto di buono in precedenza, a volte con grandi picchi di classe a volte con preoccupanti cadute di tono come se non si riuscisse a tenere lo stesso livello dall’inizio alla fine. A parte queste piccolezze lunga vita ai Vendetta e al loro heavy metal sincero e senza fronzoli, margini di miglioramento ce ne sono.