
Dopo due demo, due split e un full-length acclamatissimo dalla critica, gli australiani Woods Of Desolation pubblicano un EP dal titolo “Sorh” (dolore in inglese antico, ndr...). Senza discostarsi troppo dai canovacci Depressive Black Metal, la band australiana produce un suono estremamente grezzo che a fatica si fa godere (fa parte del gioco questo); nonostante questo sound confuso e indefinito, opache e lontane voci gracchianti appena udibili, ai Woods OF Desolation non riesce di replicare il buon risultato del precedente “Towards The Depth”
Quattro tracce di ispirazione ovviamente burzumiana e che molto vagamente possono ricordare band ben più capaci come Austere (con la quale condivide due membri) , Lyrinx e Judas Iscariot. Il lavoro si sviluppa per una durata complessiva di 25 minuti di musica che davvero non si sa dove voglia andare a parare. Ascoltando un disco del genere ci si aspetterebbe quantomeno un minimo di coinvolgimento sentimentale, emozionale; la scarsa compattezza e decisione delle composizioni dei WOD, determina un feeling asettico che rende l' ascolto sia noioso che inconcludente.
Possiamo dire che gli elementi tecnici base ci sono, c'è anche un' accenno di rielaborazione personale di questi, ma purtroppo manca l' originalità e quel senso di oppressione emotiva che ci fa sentire sull' orlo di un collasso nervoso.