
Ottimamente suonato ma dalle architetture sonore spesso scontate e dotate di una componente ibrida (per il proprio guardare sia alle strutture trash-hardocre degli esordi, sia a quelle pesanti e dal piglio sperimentale, di un lavoro come High Proof Cosmic Milk), The State Of Mind Report, dona l'impressione di restare, ancora oggi,un mezzo passo falso, nella discografia della band. Un lavoro che pur essendo dotato di ottime songs, non riesce, anche dopo ripetuti ascolti, a risultare dotato di scelte vincenti. Questo non toglie valore a brani come: "Private Eco" o "24 Radical Questions" che nel proprio incendere a metà tra hardcore e thrash, si pongono in assoluto come le migliori rapprentanti del lotto.
Per il resto si assiste ad un ripetersi di schemi e di sfumature non brillanti o già sperimentate in precedenza. Un lavoro dotato di sana passione e pregno di sincerità, ma che dal punto di vista strettamente musicale offre ben poco. Quindi se siete fans della band fate vostra questa ristampa che arricchisce con tre bonus tracks (live) il tutto. Ma se non appartenete a tale categoria fareste meglio ad orientarvi su quegli album dei polacchi che hanno lasciato un segno tangibile.