
Ristampa di altissimo livello da parte della Vic Records, si perché tra tutto ciò che la scena death metal scandinava (ed in particolare svedese) ci ha regalato, la storia di una band come Furbowl rischiava di essere obliata con troppa fretta.
I Furbowl si formarono nel 1991 quando Johan "Liiva" Axelsson, fuoriuscito dai Carnage, decise di mettere su la propria creatura. Una creatura che solo un anno dopo la formazione, diede alle stampe questo piccolo gioiello di death metal grezzo e compatto dal mood folle ed essenziale e dall’impeto groovy, un album che ha anticipato il death ‘n roll prima che questo fosse teorizzato.
“Those Shredded Dreams” è un concentrato di sound marcio, cavernose vocals e fisicità nel suo rimandare alle prime produzioni Entombed ma anche all’impeto feroce dei Motorhead più violenti e rumorosi. Sei tracce pregne di umori malsani, sei tracce fatte di riffs semplici e fangosi che mettono in primo piano una essenza fragorosa e virulenta, tali sono la selvaggia “Damage Done”, ove compare alla lead guitar Michael Amott, e “Razorblades” dall’incedere lento e morboso. Prescindendo dai singoli meriti, l’album è zeppo di perle e di quella spontaneità compositiva che si respira solo nelle prime produzioni di un genere.
Questa ristampa include oltre al cd originale (completamente rimasterizzato) un bonus cd ricco di versioni demo, versioni live, cover e video, tanto da rendere questa operazione davvero imperdibile. Se volete godere dell’essenza più pura e primigenia del death metal ora sapete cosa fare.
P.S. “Wolverine Blues” degli Entombed arriverà solo un anno dopo “Those Shredded Dreams” e ne riprenderà in parte gli umori e la carica; questo la dice lunga sulla qualità di una band come i Furbowl.