
Dopo un EP e tre split-albums, i Misery Index esordirono nel 2003 con il loro primo full-lenght dal titolo scarno ed essenziale Retaliate, letteralmente: “rivalersi”, “rivendicare”, “far rappresaglie”. L’album fu pubblicato dalla Nuclear Bast ed oggi torna a nuovo splendore grazie alla Metal Mind che ne ha rimasterizzato i contenuti. Contenuti che si lasciano ancora oggi apprezzare per violenza e precisione, in un corpus sonoro che è capace di guardare al death metal così come al grindcore, ai Brutal Truth ma anche alla rabbia hardcore degli Assuck. Un album che è un vero e proprio manifesto di violenza suburbana, infarcito di testi che si scagliano contro le logiche economiche, colpevoli di creare una fitta serie di psicosi nel tessuto sociale contemporaneo. I Misery Index (termine che deriva proprio dal titolo di un lavoro degli Assuck e che identifica un indicatore economico), crearono un lavoro che è un vero e proprio must del grind/death, un lavoro dotato di stacchi ritmici dalle movenze precise e chirurgiche ai quali si associano nichilistici assalti nella più classica tradizione grindcore, il tutto riletto attraverso un criticismo intelligente, che ripudia lo status-quo nel quale le strategie della new economy hanno imbavagliato ed asservito il volere ed il bisogno reale delle masse.
Un classico del death-grind che ha in sé lo slancio di un ideale volto al compimento della giustizia sociale.