
Con l’arrivo del nuovo millennio (era il 2000) i Theatre Of Tragedy, formazione che fino a quel momento aveva regalato degli ottimi album di gothic/Doom, decisero di dare un taglio netto con quelle sonorità e diedero alle stampe “Musique”, un lavoro che fece gridare molti allo scandalo, infatti la band mise in campo una miscela sonora fatta di corposi elementi elettronici (a tratti techno) ai quali si associava un retrogusto oscuro fatto di tentazioni dark-goth.
Ritrovare questo album oggi dopo nove anni dalla sua uscita originaria fa un certo effetto, perché l’album, nel suo piccolo, anticipò molte tendenze sonore. “Musique” è un concentrato di sensazioni plastiche, fredde e distaccate, alle quali si contrappongono le calde inflessioni vocali di Liv Kristine e un corpus di riffs elettrici. Dall’associazione di queste due componenti nascono delle ottime songs come l’oscura “City of Light”, la fosca e paranoica “Fragment” e l’elettro-pop della titletrack, che tendono tutte a fare da contorno rispetto a quel piccolo capolavoro che è “Crash/Concrete”, ove si rivedono i Rammstein. Brani davvero ottimi, soprattutto per il proprio essere dotati di una vena fortemente innovativa all’epoca dell’uscita. Oggi la Metal Mind propone questa ristampa, che contiene bonus tracks ed una nuova confezione in digi pack, quindi se non lo avete fatto al tempo, è giunta l’ora di far vostro questo album, ancora oggi pieno di spunti interessanti. Un ottimo album, consigliato però ad un audience non legata ai concetti di genere e stile.