Aggiornamenti di Heavy Impact
Facebook Page FriendFeed LastFM MySpace Twitter YouTube
side: Heavy
Recensioni Past Zu :: The Way of the Animal Powers
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

  • 2010 (ristampa)
  • Public Guilt Records
  • Valutazione: 8/10
Abbattere le convenzioni, rompere le corde che ci rendono immobili e cristallizzati nelle definizioni e saltare al di là dei paletti che ci vengono imposti, per andare oltre ed esplorare quelle terre-tabù tanto temute quanto tentatrici. Tentatrici per coloro che hanno un cuore forte, temerario e bramoso di ricerca, insofferente e divorato da quel senso di claustrofobia suscitato dalla vista di quella "siepe, che da tanta parte dell' ultimo orizzonte il guardo esclude" e impedisce il passaggio e che persuade a voltarsi e ad accontentarsi di ciò che abbiamo già. Di ciò che è unanimemente e passivamente accettato da tutti.

Il mondo dell' arte è pieno di quelle che potremmo chiamare "colonne d' ercole", oltre le quali alberga l' ignoto, il nulla, ma che per la loro natura impongono un divieto più morale che fisico, non vincolante. Perché  loro non sbarrano la via, ma segnano un punto di passaggio e di non ritorno. Un avvertimento. Oltre, vi troviamo la libertà in ogni sua accezione, uno status di verginità ambientale, come una pagina bianca di un libro che tocca a noi riempire.

Oppure un bazar, traboccante di oggetti, forme, sensazioni, buttate lì alla rinfusa e a noi il compito di metterle in un ordine che decideremo solo noi per poter creare un prodotto finale unico e dalle mille forme.

Per quanto riguarda la musica, oltre questo limite, vengono meno le concezioni di composizione logica e sistematica, tutto assume un' estetica personale e nera.

Una terra dove è veramente bello "ciò che piace", dove chi suona lo fa per il narcisista gusto di ascoltarsi e basta.

Gli Zu se ne sbattono altamente di piacere, la loro musica è anti-logica, non è piacevole ascoltare un loro disco. Sono brutti e antipatici, ma...

Il gruppo romano rompe tutte le convenzionali regole della musica per produrre sonorità dure e anticonvenzionali, che fanno capo solo alla claustrofobia che provano al solo pensiero di essere prigionieri nel blocco di formaldeide della normalità, e di essere osservati e trattati come un bambino tratterebbe un pesce rosso in un acquario.

"The Way Of The Animal Powers"  è un' insana divagazione free jazz, dove non c'è alcuna forma di melodia, tutto e frammentato e messo insieme secondo un criterio tutto loro. Ciò fa sembrare la musica degli Zu, un flusso di coscienza tradotto in musica, non ci viene proposto ciò che dovrebbe esserci proposto, ma ciò che loro vogliono.

Sax, Cello, Basso e Batteria si contorcono, si avvinghiano, si piegano su loro stessi, plasmati per formare un' eterogenea sfera di suoni violenti e autodistruttivi.

In ogni singola traccia gli strumenti, come indemoniati, sputano note come pietre, andando a creare tese melodie che però melodie non sono. Per tutto l'album ci vengono proposti solo frammenti di melodie, che si alternano e ripetuti a singhiozzi. Il risultato è un sound graffiante e schizofrenico, irrequieto, gli strumenti saltano di qua e di la senza sosta e senza apparente motivo.

La batteria stende il tappeto ritmico sul quale si affrontano, a muso duro, un sax che ricorda quello dei Naked City sotto effetto di prozac, un basso tutt' altro che amichevole e il cello di Fred Lonberg Holm che porta il livello dello sconto a valori estremi. Non ce n'è per nessuno. Gli Zu realizzano un altro lavoro magistrale per il quale è anche difficile trovale le parole adatte. "The Way Of The Animal Power"  abbraccia numerose correnti che rendono l' album, un capolavoro poliedrico: New-Wave, Post-Punk, Jazz-Core, Hard-bop, Heavy Metal e così via fino all' infinito, fino ad arrivare a "The Way Of The Animal Powers".

Questo lavoro, conferma il talento e la genialità del trio romano nel comporre una musica che rappresenta il mondo contemporaneo, che con la sua irriverenza e il suo essere allo stesso tempo complessa e primitiva, giunge fino al punto di essere definita una non-musica, riuscendo dunque ad eludere anche quest' ultima "restrizione" rivelandosi qualcosa che va al di là del mondo stesso.

L' album in questione è stato pubblicato nel 2005, ma a noi ci è sembrato opportuno riproporlo, in quanto è stato mandato in ristampa sotto forma di vinile.


  • Tracklist:
  1. Tom Araya Is Our Elvis
  2. Anatomy Of A Lost Battle
  3. Shape Shifiting
  4. The Aftermath
  5. Things Fall Apart
  6. The Witch Herbalist Of The Remote Town
  7. Farewell To Species
  8. A Fortress Against Shadows
  9. Every Seagull Knows

 

 

 
Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

Past

Ultime Recensioni

No More Speech :: No More Speech on 2012-03-14 16:46:19 by Andrea Angelino in New Releases
No More Speech :: No More Speech
2012 Alterhead Prod / Kizmaiaz Valutazione: 7/10 ...

Folk Stone :: Il Confine on 2012-03-13 16:20:41 by Andrea Angelino in New Releases
Folk Stone :: Il Confine
2012 Folk Stone Records/Audioglobe Valutazione: 6.5/10 ...

Vowels :: Hooves Leaves & The Death on 2012-02-29 16:35:19 by Andrea Minucci in Autoproduzioni
Vowels :: Hooves Leaves & The Death
2011 Autoproduzione Valutazione: 8/10 ...

Satan’s Host :: Celebration: For The Love of Satan on 2012-02-29 16:23:46 by Alessandro Ielmini in New Releases
Satan’s Host :: Celebration:  For The Love of Satan
2011 Moribund Records Valutazione: 7/10 ...

Lantlôs :: Agape on 2012-01-31 16:55:39 by Andrea Minucci in Top Albums
Lantlôs :: Agape
2011 Lupus Lounge Valutazione: 8/10 ...

side: Impact

Interviste

Botanist: Automatica incoscienza del processo creativo. del 2012-02-03 16:52:56 di Andrea Minucci in Interviste
Botanist: Automatica incoscienza del processo creativo.

Brutal Truth: Noi siamo noi, tutto il resto sono cazzi vostri. del 2011-11-08 15:26:17 di Andrea Minucci in Interviste
Brutal Truth: Noi siamo noi, tutto il resto sono cazzi vostri.

Live Report

Magna Grecia Metal Fest - 18/03/12 del 2012-04-03 15:39:46 di Sara Scamardella in Live Reports
Magna Grecia Metal Fest - 18/03/12

Enciclopedia

Dark Lunacy del 2010-10-02 10:07:09 di Alessandro Ielmini in Impactopedia
Dark Lunacy

Doom Metal (parte2) del 2010-04-01 17:10:44 di Andrea Angelino in Impactopedia
Doom Metal (parte2)

Top Albums

Lantlôs :: Agape on 2012-01-31 16:55:39 by Andrea Minucci in Top Albums
Lantlôs :: Agape
2011 Lupus Lounge Valutazione: 8/10 ...

Blut Aus Nord :: 777 - The Desantification on 2012-01-31 16:47:13 by Andrea Minucci in Top Albums
Blut Aus Nord :: 777 - The Desantification
2011 Debemur Morti Prod Valutazione: 9.5/10 ...

Most Read

No articles to show

Curiosità dal mondo Hard & Heavy

Paul Simonon: da bassista dei The Clash ad attivista di Greenpeace on 2011-11-16 22:53:44 by Sara Scamardella in Curiosità dal mondo hard & heavy
Paul Simonon: da bassista dei The Clash ad attivista di Greenpeace
  L'ex bassista dei The Clash, Paul Simonon,si è imbarcato su una delle navi di Greenpece, l'Esperanza. ...

Black Sabbath: previsto un incasso complessivo di 150 milioni di dollari dal tour 2012 on 2011-11-15 15:49:10 by Andrea Angelino in Curiosità dal mondo hard & heavy
Black Sabbath: previsto un incasso complessivo di 150 milioni di dollari dal tour 2012
...