
Capita raramente di poter ascoltare, un lavoro come questo Le Mirage De L'Ideal, un lavoro composto da sei tracce, che in realtà sono sei momenti dello spirito. Uno spirito, decadente e malinconico, dominato da movimenti funeral Doom e da inserti, estatici e contemplativi, dal taglio neoclassico. Autori di tale opera, gli Arcana Coelestia, composti dall'eclettico MZ (Urna, Locus Mortis), alle chitarre ed agli effetti e da LS, alle vocals. Un lavoro, sulla caducità esistenziale ed ideale, che ha in sé tracce di contemplazione, una contemplazione che plasma in una dialettica superiore, una componente, che potremmo definire immanente: riffs grevi, growl vocals piene e profondamente "corporee", ed una componente trascendente: arpeggi e solos malinconici, vocals pulite e meditative, freddi inserti ambient e dolci note di piano, quali tristi testimoni dolorose, atte a cogliere il dolore dell'uomo al cospetto dell'infinito.
Un lavoro, di incredibile intensità, un piccolo poemetto musicale, che ha i suoi punti di riferimento nello Sturm und Drang, fatto, appunto, di tempesta e passione. Un album ideale per accompagnare, il riconoscimento della propria nullità davanti ad un sentimento totalizzante, quale può essere, l'anelito verso l'infinito.
Splendido e terribile.