
Un caleidoscopio di suoni, composto da vibranti melodie di ampio respiro, che hanno il pregio di non svendersi al facile ascolto, risultando sempre ricercate, così come il corpus sonoro con il quale si fondono, e che insieme a queste, va creare un progressive metal di altissima qualità, dal piglio intelligente, e che elude ogni narcisistico impeto volto alla messa in evidenza di inutili tecnicismi. Questo è From Within, seconda release degli Astra, band che vede alla voce Titta Tani (Necrophagia, Daemonia, DGM), e che in questo caso specifico, mette in mostra delle doti vocali dalle qualità sopraffine; ma procediamo con ordine.
From Within, si compone di dieci tracce, dedite ad un prog metal, che sempre in modo molto personale, va a ritagliarsi una propria posizione, tra le sonorità che hanno reso celebri band come Dream Theater e Symphony X (veri e propri termini di paragone, e non citazioni indicative), ed a questo, aggiunge alcuni tocchi AOR (in particolare nel gusto per le melodie, dotate di un mood, positivo, solare). Lungo il proprio corso, l'album ci regala delle vere e proprie gemme sonore, che rispondono al nome di: Over The Hills, Memories Remain, Hypocrisy; brani composti, sempre ad riffs, che sanno essere dinamici, aggressivi, moderni, e che hanno nelle melodie dei chorus il proprio punto di forza. Da non trascurare, anche il lato maggiormente "emozionale" di From Within, nel quale si possono annoverare: Save Another Day e la splendida Never Say Goodbye, che nelle melodie regali e raffinate suona quale vero e proprio tributo ai Queen.
In conclusione, From Within, è un album eccelso, che mostra una band, dotata di una personalità spiccata, dalle doti tecniche elevate, che hanno il pregio di soggiacere sempre alla "forma canzone", e che proprio per questo restano sempre distanti da bieche forme di tedio. Da avere.