
Ad un solo anno dalla release di “Darkness Walks Beside Me”, tornano i Black Sun Aeon di Tuomas Saukkonen e di Mikko Heikkilä, e lo fanno con una nuova gemma di gothic/death metal. Se il precedente album si caratterizzava per un feeling di fondo votato ad una negatività tutta interiore, questo nuovo “Routa” (letteralmente, suolo ghiacciato), in una forma leopardiana, allarga i propri orizzonti di indagine e sposta il proprio sguardo decadente verso l’esteriorità.
L’album è composto da quattordici tracce divise in due distinti capitoli, il primo (traccia 1-7) “Talviaamu” (inverno mattutino), ed il secondo (traccia 8-14) “Talviyö” (inverno notturno). A tale divisione concettuale fa da riflesso una divisione di umori sonori: maggiormente enfatizzata verso le melodie nella prima parte, e dalla modalità più fosca e cupa nella seconda. L’album si regge, come per il suo predecessore, sulle alternanze vocali dei due vocalist e su una continuità di riffs lenti ai quali si associano ritmiche dinamiche, arrangiamenti pianistici ed un feeling che passa con disinvoltura dal melodic death al gothic emozionale, senza per questo mai smarrire la qualità di fondo che anima il tutto.
Che si tratti del romanticismo estatico di “Frozen”, “Cold” e della sognante “Dead Sun Aeon” (arricchita dalla voce di Janica Lönn) o delle aspre “Funeral of World” e “The Beast” la qualità ed il trasporto che la band riesce ad esprimere è sempre di livello assoluto. Un lavoro che vive di contrasti e che si realizza in una dialettica che fa del metal romantico e decadente da un lato, e di quello velato di sfumature death/Doom dall’altro, un unico concetto votato alla contemplazione di uno squarcio invernale fatto di algido sentire. Da avere.