
Tornare a pubblicare un album, dopo dodici anni dallo scioglimento, non deve essere cosa semplice, per qualsiasi band che si rispetti. Tornare a pubblicare un album, dopo dodici anni dallo scioglimento, ribadendo, unicamente, attraverso la musica, la propria, superiorità, rispetto ad altre bands, con cui si condivide la proposta sonora; è prerogativa di pochissimi, e tra questi i Brutal Truth, meritano una posizione di assoluto riguardo.
Bisogna mettere subito in chiaro, che non siamo al cospetto di un nuovo Need To Control, quel disco è destinato a restare isolato nella propria genialità, anche per i propri autori. Ma Evolution Through Revolution, è un album di alto valore qualitativo, che pur non proponendo nulla di fortemente innovativo (dal punto di vista delle strutture sonore), porta con sé l'innovazione insita, nella personalità, spiccata, dei propri autori, è un album che attraverso suoni classici, per il genere proposto, resta riconoscibilissimo. E questo è un valore aggiunto che solo poche bands possono permettersi, tra i pochi potremmo citare gli Salyer, ovvero quelle bands, che incarnano un genere intero. Ed i Brutal Truth, insieme a pochissimi altri sono il Grind.
Evolution Through Revolution, si compone di venti tracce, fatte di puro grind senza compromessi, che ha nel blast beat la propria struttura portante, ma che non disdegna rallentamenti asfittici, come nel caso di Detached, forse il brano più vicino alle produzioni malate di Need To Control, totalmente assenti, invece, le sperimentazioni noise/industrial, che donavano a quel disco un feeling unico. Degne di nota, la violentissima title track (vera e propria testimonianza sonora, di come andrebbe suonato un brano grind), la straziante Lifer, la folle Branded (con i suoi tre secondi di assoluto nichilismo), la velocissima Bob Dylan Wrote Propaganda Songs, che in alcuni punti ricorda i Nuclear Assault e la song-manifesto Grind Fidelity.
Un disco da avere, perchè testimonia di come si possa suonare un genere estremo, come il grind, sempre in maniera intelligente, e con un carica dissacrante, forte di un criticismo superiore; anche un disco grindcore può invogliare alla riflessione.