
Nati dalle ceneri della Avant-Garde/Black Metal band tedesca Nocte Obducta, i Dinner auf Uranos si presentano sul mercato con questo album intitolato “50 Sommer-50 Winter". Un album che non smetterà di stupire tutti gli appassionati di Progressive Rock e non solo, ma prima di discorrere della articolazione del lavoro in questione, occorre inquadrare con cura la proposta sonora della band.
Quello dei tedeschi, anche se può essere qualificato come Rock Progressivo in realtà elude tale definizione in virtù di una libertà compositiva unica, una libertà compositiva che contempla tanto i Pink Floyd quanto una componente di fondo Dark che è il vero e proprio continuum con il lirismo dei Nocte Obducta. Non aspettatevi virtuosismi, lunghe code strumentali e rimandi al limite del jazz. Quanto interessa ai Dinner auf Uranos è il creare una molteplicità di atmosfere rarefatte, oniriche, ossessive e psichedeliche dove prendono forma melodie che sanno di rassegnazione e di estasi.
In virtù di quanto detto, all’interno dell’album trova posto tanto un brano psichico e buio come “6786”, quanto la macabra ballata “Texas della Morte”, che sembra fare da eco ai sottofondi musicali che accompagnano i deliri quotidiani dei personaggi creati da David Lynch, grazie ai suoi cori spettrali e ad un sinistro sound di armonica, il brano riesce ad essere sublime e raccapricciante. Per quanto sia possibile farlo, “50 Sommer-50 Winter" pone tra le sue caratteristiche maggiori: un riffng semi-distorto che evita ogni esagerazione Hard ed è più intento ad incanalarsi verso blandi e misterici riffs di matrice Dark, vocals che sono più vicine alla narrazione drammatica che al cantato vero e proprio, ritmiche eclettiche ed un programming di fondo dall’incedere ombroso.
Ascoltate i ventidue minuti di “Töte das Jahr für mich”, brano colmo di rimandi alla psichedelia sonora, ed avrete un quadro chiaro di quanto la band è capace di esprimere attraverso un sound che sa essere riflessivo, rassegnato ed illuminante. Qualcuno potrebbe trovare il cantato in tedesco, profondamente ostico, ma anche questo fa parte del tratto distintivo di una band dalla personalità forte.
Quarantacinque minuti di ossessiva e dissonante poesia. Distanti e dall’asse di rotazione originale come Urano, e come esso “ruotanti” nel verso opposto.