
L’essere stato per troppo tempo fenomeno di secondo piano rispetto a ciò che proveniva dall’estero, ha prodotto nel metal italiano un sostrato qualitativo di livello superiore. Si perché non potendo contare su un mercato nazionale forte, le bands hanno sperimentato sempre di più su se stesse, fino a giungere a livelli di eccellenza assoluta, come ci mostra “Default” degli Edema.
Questo primo studio album della band è qualcosa che elude dal concetto di semplice prodotto musicale e va a ritagliarsi un piccolo spazio in quelle che possono essere definite “necessità espressive”. Necessità che prendono forma in modo cruento, attraverso un death metal di stampo moderno al quale fanno da contralto numerose intrusioni intimiste dal mood teso e nervoso.
L’album è composto da sette tracce, affini nei modi, a quanto mostrato dalle ultime produzioni Meshuggah, e quindi ad un comparto sonoro fatto di lucida follia, che si esplica attraverso riffs e ritmiche che implodono entro strutture, volutamente, irregolari, pregne di dissonanze armoniche e di ossessivi ripetizioni di se, in un concetto ove la ripetizione è in realtà uno svelarsi di concetti puri, come palesano i testi essenziali e psicologicamente violenti. Degni di nota i momenti velati di intimismo che appaiono nella titletrack e in “Crawling unreason”. Momenti che evitano cadute melodrammatiche e che rendono sempre manifesto un sentire fatto di teso nervosismo, nonostante vengano in primo piano attraverso una pulizia di fondo che pregna vocals e sound, mantengono intatto il cruento feeling che avvolge il tutto. E questo è frutto di una accresciuta maturità compositiva.
Concludendo, un lavoro davvero ottimo da parte di una band matura che è stata capace di filtrare attraverso un lucido raziocinio la fisicità di un genere come il death metal. Un album che nasce in virtù di un'assenza (come il titolo mostra), una assenza di personalità che sembra regnare sovrana nella maggior parte delle produzioni odierne. A tale assenza gli Edema, hanno dato risposta in maniera completa, ora sta a voi rispondere e concedergli la meritata fiducia.