
Senza dubbi residui, ritengo gli americani Jex Thoth, come una delle migliori espressioni, degli ultimi anni, in ambito Psychedelic Rock, Doom Metal. Nessuno, come la band della carismatica cantante Jex, è stato capace di avvicinare così tanto il gloomy sound degli anni 70 alla poesia. Il senso di magia, il feeling ritualistico ed il lirismo di un cantato tanto suadente quanto maestoso, sono i punti di forza di questa nuova release “Witness”, purtroppo sotto forma di mini album.
Il lavoro è composto da tre sole tracce (due inediti più una cover) che ribadiscono l’assoluta maestria compositiva della band. Si va dall’opner “Raven nor the Spirit”, ove a sinistri suoni di hammond ed a riff macabri si associa e si scontra un cantato dalla forma di nenia, intenso ed evocativo, che si interrompe appena per cedere il posto a nuove fughe di hammond ed a chitarre aliene. Si continua con “Slow Rewind”, brano più assimilabile al Doom sound; l’inizio del brano e brividi, un vera e propria marcia funerea, così come il finale ove una repentina accelerazione sortisce quell’effetto stordente che solo quella “Into the Void” dei Black Sabbath è capace di dare.
L’Ep si chiude con la cover “Mr Rainbow”, scelta stilisticamente matura che chiama in causa gli art rockers Slapp Happy. La traccia pur mantenendo il mood poetico della versione originale si adombra e si vela di rimandi sinistri, il cantato in francese rende il tutto ancor più fascinosamente oscuro.
Un lavoro intenso e carico di emozionalità, come la band ormai ci ha abituato. Non abbiate paura ed entrate negli universi magici dei Jex Thoth, scoprirete un continuum di grande musica. Quindici minuti (la durata di questo Ep) sono più che sufficienti a dimostrare una infinità di classe. Una gemma.