
L’ironia è ciò che abbatte i tabù e spesso si esplica con un pensiero contrario a ciò che è la realtà. È questo il concetto che ruota intorno a “Sei Mejo Te”, nuova release in casa Nonlinear. Descrivere un lavoro come questo è estremamente complesso, sia perché la proposta sonora della band si esplica attraverso modi del tutto originali, sia perché la stessa proposta sonora vive di nature ibride. Se a questo aggiungete il gusto per lo sberleffo compositivo e strutturale, vero marchio di fabbrica del combo italiano, allora l’esplicazione rasenta picchi di impossibilità.
Ma proprio quando tutto sembra occluso alla spiegazione ecco che giunge una piccola illuminazione; ovvero i Nonlinear giocano violentemente a prendersi sul serio (e non a prendersi in giro) e calcano il confine tra la “presa in giro” e la critica feroce al pari di un moderno Pasquino. Le modalità con cui la band riesce a fare ciò eludono ogni concetto di forma e sono anni luce al di là delle restrittive catalogazioni di genere e stile sonoro. Tredici brani che si dimenano in un calderone che contempla: Pop, Techno Music, Rock, sprazzi Nu Metal e tutto ciò che può suonare distante dalla normalità formale, in un gioco compositivo che tende a scomporre ed a spiazzare l’ascoltatore. Si va dai rimandi manga di “Gatto Giuliano” alle divagazioni informi di elettronica e rock duro che si dipanano in “Nun T’aregge”.
Ma quello che più stupisce, ed insieme ammalia, di questo lavoro è l’assoluta leggerezza formale del tutto che in realtà cela sempre un attento e costante rimando critico a modi di essere e di fare. E se proprio quanto detto non basta a convincervi della assoluta genialità della proposta dei Nonlinear, beh allora prendendo spunto dalla titletrack non posso che augurarvi un sano “siete mejo voi”.
Un lavoro originalissimo che ha il fascino del surreale. Dare voce, corpo e forma sonora a ciò che è improbabile è impresa più che ardua, ma i nostri piccoli cantori dell’assurdo ci sono riusciti in maniera superlativa.