
Ritorno sulle scene per i Thornium, one man-band svedese, formatasi nel 1993, con all’attivo il demo North Storms of the Bestial Goatsign e l’album Dominions of the Eclipse del 1995. Dopo quattordici anni di silenzio, ora la creatura di Thyph si rifà viva con Mushroom Clouds and Dusk. Un album che è una vera e propria dichiarazione di guerra, una dichiarazione che si esplica attraverso un black metal violentissimo che però riesce sempre ad essere vario nel proprio proporre continui assalti fatti di blast beat e di vocals pregne di volontà malevola, da un lato, e dall’altro propone soffocanti rallentamenti ed inserti di oscure tastiere, che donano al sound tutto, una componente espressiva di qualità assoluta (in alcuni casi sembra davvero di udire le voci di un coro essenze trapassate).
Pregevolissimo il lavoro strumentale nella sua interezza, capace di proporre una continua varietà di riffs e strutture, ed è qui che si cela il punto di forza di questo album. Ovvero: nel proprio riuscire a restare fedele alle strutture portanti del black, senza per questo, esaurirsi in tale messa in evidenza. Ogni singola tracks di Mushroom Clouds and Dusk, ha quel quid capace di differenziarsi dall’orda di bands (molte di queste, vere e proprie copie degli act di maggior spessore), che affollano il panorama balck metal.
Un lavoro che sa essere: oscuro, violento, vario e personale. I Thornium sono la risposta definitiva a quell’audience in cerca di una proposta sonora che sia capace di arricchirsi senza per questo tradire sé stessa.