
Formatisi nel 2006, i Three Steps To The Ocean, danno alle stampe il primo album dal titolo “Until Today Becomes Yesterday”. Album che come lo stesso titolo ci mostra è assimilabile a quello che è un vero e proprio viaggio sonoro.
Un viaggio sonoro fatto di puro lirismo strumentale atto a rimandare l’ascoltatore ad un continuum di sensazioni estatiche, tese, malinconiche dal mood intimista, capace di donarsi attraverso strutture ricercate (ma non complesse) che sublimano ciò che può essere definita la vera e propria essenza del prog rock. Ovvero, quella essenza che mette in primo piano una assoluta libertà compositiva.
L’album è composto da sei tracce strumentali, ove l’assenza del cantato ed in senso stretto della parola, funge da strumento atto a far partecipe l’ascoltatore in maniera profondamente intima. Sei tracce che mettono in primo piano pesanti riffs che compiono sé stessi congiungendosi con melodie fredde ed algide dedite sempre a rimandare ad altro dalla forma sonora.
Un lavoro che ha la profondità del linguaggio poetico, per il suo restare inafferrabile ed ermetico e come tale, capace di mettere l’ascoltatore di fronte a quello stato fatto di un continuo tendere verso un compimento, che per sua stessa natura, non si realizzerà.
Un affresco di poesia fatto di squarci crepuscolari e di intimi rimandi a concetti distanti dalla mondanità.
Se il concetto di "oltre" potesse aver corpo, si vestirebbe delle sonorità espresse da “Until Today Becomes Yesterday”.