
È sullo sfondo delle ultime produzioni in ambito Death Metal che nasce “The Shade Has Fallen”, primo EP dei calabresi Cold Aenima. Naturalmente quando mi riferisco alle ultime produzioni in ambito Death, voglio indicare quel filone passato sotto la categorizzazione del termine Blackned/Death Metal.
Si perché questa prima prova della band cade proprio in quell’ibrido sonoro, anche se di Black Metal propriamente detto ve ne è davvero poco, fatta eccezione per le vocals e per qualche passaggio chitarristico sinistro. Ma più che portare avanti una discussione noiosa sui vari ambiti sonori, vorrei porre una volta per tutte l’accento su un problema che caratterizza il 90% delle bands alle prese con le prime release. Questo problema si chiama personalità.
Ma procediamo con ordine, concesso che spesso le prime prove in studio siano più un esercizio di influenze che altro, e data per buona anche la “regola” che vuole la rigidità compositiva come un qualcosa che non fa che sminuire la freschezza ed il fattore sorpresa, ma che nei generi maggiormente estremi è, spesso, sinonimo di credibilità. Altrettanto spesso ci si lancia nella composizione e nella stesura dei brani con una confusione di base che è quella che mette sullo stesso piano le influenze e le citazioni.
Di norma la bands che adottano e fanno proprio il concetto del far risuonare “familiare ma fresco” il proprio prodotto, usano la citazione (intesa come piccola divagazione entro un discorso sonoro proprio) come rassicurazione presso l’ascoltatore. In seconda istanza coloro che invece non riescono a far propria l’illuminazione della citazione si fiondano entro l’influenza e spesso restano schiavi di quella, con il risultato, come nel caso in esame, di suonare bene ma di restare entro i canoni di un anonimato preoccupante.
Quanto detto non deve sminuire la prova della band, che è suonata con il giusto piglio e che si pone, nonostante tutto, sopra la sufficienza. Ma i 18 minuti di “The Shade Has Fallen” potrebbero essere scritti da qualsiasi altra band con la quale i nostri condividono l’appartenenza stilistica. Dopo pochi secondi dall’inizio di ogni brano si sa esattamente come questo si concluderà e non perché la band copi i nomi più blasonati, ma solo perché è vittima di un fare che mette troppo da parte la creatività.
Canonicamente buono come un prodotto d’industria, ma povero di creatività. Ottimi esecutori, ma ancora troppo poco personali, sono questi ad oggi i Cold Aenima.