
Quarto album per la Technical Death Metal band moscovita Beheaded Zombie, album che conferma le buone impressioni regalateci dai predecessori, ma ancora manca di quel quid capace di farne un capolavoro.
“Schastiye dlya vseh” o “Happiness for All” per dirla in lingua inglese, è composto da undici tracce (dieci più intro) di ottima fattura tecnico/esecutiva alla quale fa da contralto una certa prolissità di fondo, data proprio dal fattore tecnico messo, in alcuni punti, troppo in eccellenza.
Il death metal d’essenza tecnica della band, riporta alla mente il lavori dei Nocturnus (senza però averne le allucinazioni futuristiche) e più in particolare si rifà a quel piccolo gioiello di che è “Spheres” dei Pestilence. Vi è infatti, un continuum di stacchi ritmici dal profilo jazz che pervade ogni singola traccia presente e che si sposa alla perfezione con controtempi, accelerazioni repentine e dichiarazioni di aggressività ove viene in primo piano il timbro marcio e gutturale del singer Daria Murder.
I pezzi (tutti cantati in russo) sono tutti ben strutturati nella propria complessità e non si svendono mai al facile ascolto o a soluzioni troppo inflazionate (anche se non innovative in toto), hanno però il vizio di fondo che potremmo definire “ridondanza”, una ridondanza data da una tecnica che spesso tende a perdersi in lunghi cavilli strumentali che potrebbero a far smarrire l’attenzione dell’ascoltatore.
Concludendo, l’album resta di buona fattura e si pone su una soglia qualitativa medio/alta, in più, ha il merito certificare il growl quale vero e proprio esperanto metallico; non vi è un punto ove sentirete la mancanza della lingua inglese. Un lavoro che conferma le doti sopraffine di cui la band è in possesso, doti che però vanno incanalate in maniera più proficua. Acquisto obbligato se avete amato “Spheres” dei Pestilence e se non avete paura della commistione alienante tra jazz e death metal. Il capolavoro in casa Beheaded Zombie è solamente rimandato.
0
0
0
0