
Terzo studio album per la one-man band Raventale, la band ucraina costituita dal solo Astaroth si fa autrice di un ibrido sonoro a metà tra black e doom metal che non disdegna puntate nelle melodie a tinte fosche di matrice svedish death.
“Mortal Aspirations” è un lavoro che è un piccolo paradosso, in quanto è costituito da ottime songs, prese singolarmente, ma che nel proprio insieme evidenziano un certo immobilismo di soluzioni e strutture che non mettono al riparo l’ascoltatore da sensazioni di tedio. Ciò nonostante l’album si lascia apprezzare grazie ad un feeling oscuro e morboso che viene fuori con particolare veemenza nell’uso delle tastiere, queste disegnano di volta in volta freddi scenari fatti di tristezza e di mortiferi slanci sui quali prendono forma vocals spettrali e rarefatte movenze di chitarra.
Tra i brani di maggior spessore di questo lavoro vanno annoverati: “My Birds of Misfortune” e “Suicide As the Destined End”, brani dove vengono in eccellenza stati d’animo che trovano nel trapasso, il raggiungimento ultimo.
Un lavoro che conferma ottime doti compositive che però necessitano di un maggiore piglio eclettico. Consigliato a chi è alla ricerca di un album dai toni decadenti e che vuole andare oltre il solito nugolo di bands di primo piano. Ascolto propedeutico al possibile acquisto.
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