
Oggi come oggi ritenersi band dagli intenti sperimentali è un qualcosa che comporta un carico di responsabilità non indifferente. Specialmente se poi il prodotto offerto e gli ingredienti che lo compongono, non sono conformi a quelli descritti sul retro delle confezioni e nelle note che accompagnano gli album.
I francesi Eclectika dicono di fare Black Metal Sperimentale. Ma in realtà gli Eclectika fanno Gothic, un po' di black, un po' di ambient, un po' di tutto. Di sperimentale, niente. Almeno non so quale sia la loro idea di sperimentazione, forse ciò che per loro è sperimentale è un qualcosa che ormai è in circolazione da 3 anni a questa parte, ma comunque, a mio avviso, se ne sono fatti un'idea piuttosto sbagliata.
Questo “Dazzling Dawn” si compone di 10 tracce, quasi tutte si differenziano per genere l' una dall'altra: dal gotico barocco dell' opener “The End”, al sedicente black di “Dazzling Dawn”, la romantic ballad in stile Cranberries di “Les Démons Obsédant Du Regret”, passando per i successivi episodi Dark Ambient veramente mal riusciti.
Si fa un' enorme fatica a portare a termine l'ascolto di ogni singola traccia, questo è un lavoro privo di qualità sia dal punto di vista tecnico/compositivo che da quello emozionale, che sembra veramente non esserci.
Che nessuno me ne voglia a male, ma questo è davvero un lavoro che fa acqua da tutte le parti.
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