
Uno dei risvolti migliori che si riscontrano nell’operare nel campo delle recensioni, è sicuramente quello legato all’ascolto di materiale sonoro, prima che questo venga reso disponibile per il mercato. A volte capita, che a ciò si sommino delle componenti qualitative che incrementano il fattore sorpresa e lasciano presagire quello che sarà un possibile successo. Nel caso in esame oggi, non è inopportuno affermare che i Djerv, potrebbero essere uno dei casi sonori di questo 2011.
Ma procediamo per gradi, la band si forma appena un anno fa intorno alla figura della carismatica singer Agnete Kjølsrud, nota all’audience per le sue partecipazioni con Dimmu Borgir (“Abrahadabra”) e con i Solefald di “Norrøn Livskunst”. Sempre nel 2010, in agosto, la band realizza “Headstone EP”, che ottiene buoni responsi dalla critica e da visibilità alla stessa band norvegese. Il gruppo, viste le risposte più che positive, decide di mettersi al lavoro su il primo Full “Djerv” (in uscita il 17 Giugno 2011). Ad anticipare l’uscita del disco, arriva il singolo “Madman”; una vera e propria bomba sonora, un brano esplosivo di matrice Rock dalle sfaccettature metalliche, dotato di un chorus catchy che resta impresso sin dal primo ascolto. Un brano pericolosamente (in senso tutto positivo) da classifica. All’interno del brano, la parte del leone la fa il cantato di Agnete, capace di mettere insieme: rabbia, sfrontatezza e taglienti urla.
Non vi è altro da aggiungere ad un singolo, che se pubblicizzato nel modo dovuto, potrebbe finire dritto al top delle charts di mezzo globo. Perché i Djerv sono riusciti a mettere in una combine unica: la rabbia dei Guano Apes, il groove fisico degli Exilia ed il mood ammaliante dei Garbage. E se l’album manterrà le promesse che evidenzia questa anticipazione, siate pur certi che sarà un qualcosa di deflagrante.