
È nell’ambito dei meandri cronologicamente vicini e dagli impeti moderni che trova il suo modo d’essere “No One Else Around”, seconda release dei nostrani Shelter Of Leech. Musicalmente, come già accennato, il disco si muove entro le coordinate di quanto viene dato in pasto alle masse sotto il nome di Nu Metal, ma in realtà vi sono molti elementi “post” (non sono rari i momenti in cui viene rievocata la circolarità spasmodica dei Tool) che fanno la loro comparsa all’interno del lavoro. Tali elementi aggiungono un sostrato più che interessante a stilemi di natura classica, per il genere in esame; ovvero: riffs compatti, ritmiche proiettate alla ricerca del groove, vocal dal doppio piglio hardcore/melodico.
Dal punto di vista ideale, il disco, ci proietta entro desolati ambiti post atomici; rievocando qualche piccola reminiscenza filosofica, si potrebbe dire che vi è un ripensamento drammatico a quel genere umano che non tenendo conto dell’euristica della paura, ha scelto anche per le generazioni future. Tutti i brani di “No One Else Around”, sono perfettamente equilibrati ed evitano, sapientemente, di marcare troppo gli accenti sulle diverse componenti da cui traggono linfa. Tale equilibrio rende il lavoro tutto, scorrevole e piacevole, in particolare per quanto riguarda le modulazioni vocali, davvero ottime in un brano come “Recollect”.
Altro punto a favore del disco, lo gioca la produzione, che evidenzia il pathos di alcuni passaggi e rende profondamente fisici alcuni altri. Concludendo, il disco non ha sbavature di sorta, certo qualcosa dal punto di vista delle referenze, vedi un brano come “Fix Me” (vera propria progenie di Ænima), deve essere riproposto sotto la chiave della citazione e non fare scuola. Ma sono piccoli accorgimenti a cui il tempo potrà rimediare. Al momento, gli Shelter Of Leech, restano una band di tutto interesse che ha dato alle stampe un disco pienamente partecipato e non un freddo prodotto d’industria.